Accorgimenti: proteggere dal freddo

curadelverde.com-cura-del-verde-macerata-treeclimbing-potatura-alberi-alto-fusto-fruttiferi-alberi-da-frutto-olivi-viti-vigna-siepi-giardinaggio-gelateLe basse temperature, la neve, le gelate e il vento possono danneggiare seriamente le piante del giardino. La resistenza di alberi e arbusti dipende da fattori molteplici: ad esempio il freddo secco, caratterizzato da una bassa percentuale di umidità, viene meglio sopportato rispetto a un freddo meno intenso ma più umido; inoltre i picchi di bassa temperatura (-8°/-10°) ma di breve durata creano minor danno rispetto a temperature meno rigide (-2°/-3°) che si protraggono per periodi più lunghi; le gelate che seguono ad abbondanti piogge sono più pericolose di quelle che si verificano in presenza di terreno asciutto.

Alcuni accorgimenti, da mettere in atto :

1 – LA PACCIAMATURA Per proteggere le radici dai danni del gelo occorre predisporre ai piedi delle piante uno strato di materiale naturale spesso circa 8-10 cm. La zona da pacciamare deve corrispondere alla proiezione della chioma sul terreno. Si possono utilizzare corteccia di pino, paglia, fieno, torba, foglie secche… ricordando che la corteccia di pino e la torba tendono ad acidificare il terreno e sono quindi indicate particolarmente per le piante acidofile (azalee, camelie, rododendri…)

2 – LA LEGATURA DELLA CHIOMA Per evitare che la neve, accumulandosi, causi la rottura dei rami o rovini la forma della pianta, si possono legare i rami tra loro servendosi di corde in canapa o in rafia naturale, oppure utilizzando appositi tubicini cavi in gomma. È importante iniziare la legatura partendo dal basso e proseguire verso l’alto. Occorre prestare attenzione a legare la chioma abbastanza strettamente per evitare che la neve possa aprire i rami, ma badando a non eccedere con conseguente danno alla corteccia. La legatura dei rami è adatta anche ai cespugli che presentano ramificazioni fin dal livello del terreno e alle giovani piante allevate ad alberello, come alloro, agrifoglio e ligustro.

3 – LA COPERTURA DELLA CHIOMA Per proteggere dalle gelate intense la chioma di arbusti come buganvillea, callistenom, pittosforo e oleandro, occorre avvolgerla completamente con tessuto non tessuto traspirante. Nel caso nevichi abbondantemente, bisogna rimuovere subito la coltre di neve affinché non danneggi i rami.

4 – L’ IRRIGAZIONE Va eseguita con particolare attenzione. Occorre scegliere le ore centrali della giornata e irrigare con acqua a temperatura ambiente e lentamente, in modo che la sua penetrazione nel terreno sia lenta. Particolare attenzione, da questo punto di vista, va riservata ad azalee, camelie, rododendri, eriche e callune, ma anche ad alcuni sempreverdi, come pittosforo, oleandro e lentaggine.

5 – LA CONCIMAZIONE Nei mesi freddi occorre sospendere le concimazioni, in quanto le piante sono in una fase di riposo. Durante l’autunno, invece, è utile eseguire due concimazioni a distanza di 2 – 3 settimane l’una dall’altra, somministrando prodotti ricchi di potassio. Il potassio, infatti, stimola la produzione di tessuti vegetali le cui cellule presentano una parete inspessita, in grado di resistere meglio al freddo. Inoltre il potassio funziona come un antigelo, aumentando la concentrazione della linfa e abbassandone il punto di congelamento.

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