Olivo

Perché potarecuradelverde.com-cura-del-verde-macerata-treeclimbing-potatura-olivo-macerata-mc

Il principale obiettivo della potatura è la ricerca e la conservazione di una condizione di equilibrio tra attività vegetativa e produttiva, per cui la pianta possa svolgere regolarmente entrambi.

La potatura esercita scarsa influenza sulla produzione e sull’alternanza produttiva degli alberi, mentre risulta di fondamentale importanza per concentrare la produzione nella zona desiderata di chioma.

La migliore potatura è quella che deriva da un obiettivo ben definito e da una precisa pianificazione che si basa su un’attenta considerazione delle basi fisiologiche generali, delle caratteristiche della specie e delle cultivar, nonché delle condizioni ambientali e di coltivazione.

L’olivo va allevato nella forma  di “vaso policonico” in modo che la chioma può svilupparsi fino all’altezza desiderata, con le branchie primarie che dipartono dal tronco in numero di 3-4 (5-6 solo in caso di alberi di notevoli dimensioni), inclinate verso l’esterno di 30-45°, con un diametro che si riduce progressivamente procedendo verso la parte superiore dell’albero per limitare l’afflusso di linfa e evitare una progressiva affermazione della parte alta della chioma e la perdita di funzionalità di quella bassa. Dalla struttura primaria dipartono orizzontali o pendule le branchie secondarie, con un diametro del legno non superiore alla metà di quello origine, ad occupare lo spazio di chioma a disposizione con brachette fruttifere, senza duplicazioni e/o sovrapposizioni. La struttura finale risulta aperta, illuminata ed arieggiata anche nella zona interna, formata da più coni terminanti con un germoglio “lussureggiante” ben evidente (cima), con funzione di elemento polarizzatore ed equilibratore dello sviluppo dell’intera struttura.

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